Master: ad Ancona il festival europeo

17 Gennaio 2020

Dal 14 al 19 aprile il capoluogo marchigiano accoglierà il progetto EMAF: sei giorni di atletica, incontri e iniziative socio-culturali, per riaffermare i benefici dello sport a tutte le età


 

150 atleti over 60, 12 paesi europei coinvolti, 6 giorni di incontri, eventi e gare di atletica leggera. Sono i numeri di EMAF - European Masters Athletics Festival for Silver Age, il progetto europeo Erasmus+ realizzato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera ad Ancona e presentato oggi al Palaindoor del capoluogo marchigiano, che dal 14 al 19 aprile sarà la sede delle attività insieme al centro storico cittadino. L’obiettivo è promuovere il concetto di “sport for all” tra atleti, cittadini e istituzioni, valorizzando il ruolo dello sport come vettore in grado di promuovere la salute e il benessere psico-fisico dell’individuo, l’inclusione sociale e le pari opportunità, con particolare riferimento alla popolazione “senior” (over 60) attraverso una maggiore partecipazione ad attività, iniziative ed eventi sportivi. Per raggiungere lo scopo è stato ideato un programma ininterrotto di incontri, seminari, manifestazioni sociali e culturali in città, oltre alle competizioni sportive. Alla presentazione sono intervenuti il presidente FIDAL Alfio Giomi, il presidente del Comitato Regionale FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso, Caterina D’Auria e Marco Cardinaletti per la società Eurocube, Nicola Silvaggi coordinatore di Officina dello Sport e Marco Gervasi e Stefano Amatori del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo.

IL PROGETTO - EMAF è stato approvato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ su proposta della FIDAL con il supporto di Eurocube, società di consulenza e progettazione europea basata nelle Marche che negli anni ha sviluppato un approfondito know how in materia. Fondamentale per la riuscita del progetto l’appoggio di una estesa rete di soggetti pubblici, sportivi, scientifici e sociali: Comune di Ancona, Regione Marche, CONI, INRCA, Ufficio Scolastico Regionale, EMA (European Masters Athletics) hanno tutti dato fin da subito il loro sostegno alla realizzazione di EMAF. Il progetto ha la durata di 12 mesi e un budget di 433.893 euro finanziato dall’Unione Europea per 347.114,40 euro.

Dodici i paesi coinvolti: Austria, Danimarca, Francia, Germania, Lettonia, Norvegia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Italia, da cui provengono i 150 atleti over 60 che saranno ad Ancona con costi interamente sostenuti da EMAF.

LE DICHIARAZIONI - Alfio Giomi, presidente FIDAL: “Negli ultimi anni è cambiata la declinazione dello sport, che non è più soltanto attività agonistica ma riguarda la salute delle persone, a tutti i livelli: dalla scuola all’età avanzata, per dare un contributo alla crescita collettiva della società. Perciò la Federazione si sente coinvolta in questo progetto, anche perché le manifestazioni sportive hanno un ruolo importante per la promozione del territorio. E ancora una volta Ancona e il Comitato regionale FIDAL Marche sono in grado di guardare avanti”.

Giuseppe Scorzoso, presidente FIDAL Marche: “Vincere un bando europeo non è affatto facile, ma ci siamo riusciti con validi professionisti che ci accompagnano, nell’ideazione e nella realizzazione del progetto. Oggi iniziamo un percorso che ci porterà a vivere tante esperienze anche nel 2020, dai campionati italiani indoor del mese di febbraio a questo nuovo evento”.

Marco Cardinaletti, Eurocube: “Portiamo avanti l’idea che lo sport non sia un settore di nicchia, ma abbia un ruolo centrale per lo sviluppo di un territorio. Per noi è l’ottava volta in un progetto Erasmus per lo sport. Adesso siamo in sinergia con le istituzioni locali e con la FIDAL, che è di grande stimolo per la buona riuscita”.

Fabio Sturani, responsabile segreteria presidente Regione Marche: “Si vive più a lungo, ma occorre anche vivere meglio e quindi l’attività motoria è fondamentale per le persone. Le iniziative come questa servono per promuovere il territorio, in abbinamento alla cultura dello sport”.

IL PROGRAMMA - Già dal loro arrivo il 14 aprile i partecipanti potranno prendere contatto con il Palaindoor e allenarsi nella più importante struttura. La giornata di mercoledì 15 aprile sarà interamente riservata a incontri e convegni sui benefici dello sport in età adulta e sulle ricadute positive dell’attività motoria su tutta la società.

Giovedì 16 aprile si terrà prima la gara di marcia su strada nel centro storico di Ancona, in una location che la Federazione sta individuando con la stretta collaborazione del Comune di Ancona, poi una open walk per illustrare i principali siti di interesse del centro cittadino, per chiudere la giornata con una proiezione in anteprima riservata ai partecipanti del film “Il Campione” realizzato da Border Studio di Trieste intorno alla figura dell’atleta ultracentenario Giuseppe Ottaviani. Venerdì 17 e sabato 18 aprile saranno le giornate dedicate alle gare di atletica al Palaindoor, mentre domenica 19 aprile è previsto il ritorno a casa dei 150 partecipanti.

SPORT A TUTTE LE ETÀ - Il legame tra sport e salute è un caposaldo di tutte le politiche per il benessere della popolazione. L’attività fisica infatti, praticata a qualsiasi età, produce un aumento degli anni in salute, contribuisce a mantenere condizioni di vita autosufficienti, migliora l’agilità, l’equilibrio e la coordinazione, previene malattie croniche e porta quindi una diminuzione dei costi sanitari per l’intera società. Il tema sarà al centro degli incontri nel corso di EMAF: ad Ancona si confronteranno ricercatori ed esperti di livello europeo, in particolare nella giornata di mercoledì 15 aprile. La mattinata sarà dedicata alla ricerca scientifica sugli effetti sull’organismo della pratica sportiva in età adulta, mentre nel pomeriggio al centro della discussione ci saranno i benefici sociali dello sport. A coordinare l’attività scientifica è stato chiamato il professor Nicola Silvaggi, tecnico di atletica di livello internazionale, coordinatore scientifico Officina dello Sport e docente di teoria e metodologia dell’allenamento all’Università degli Studi dell’Aquila.

LE RICERCHE - Nel corso di EMAF saranno approfondite anche due ricerche, anticipate nel corso della presentazione del progetto. La prima, dal titolo “Salute@Movimento” è stata condotta da Officina dello Sport con il coordinamento di Nicola Silvaggi: lo studio ha coinvolto ad Ascoli Piceno circa duecento persone di età compresa tra i 65 e 93 anni, sia praticanti attività fisica sia non praticanti, con l’obiettivo di dimostrare oltre che l’utilità dell’esercizio, la quantità e l’intensità dello stesso. I risultati dimostrano ampiamente una maggiore efficienza fisica dei soggetti praticanti attività fisica in concerto con altri studi di recente pubblicazione. La seconda ricerca è stata compiuta da Marco Gervasi, Davide Sisti, Stefano Amatori, Marco Andreazza, Piero Benelli, Piero Sestili, Marco Bruno, Luigi Rocchi e Anna Rita Calavalle del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo. Lo studio è stato realizzato nel corso dei Campionati Europei Master Indoor che si sono svolti sempre ad Ancona nel 2016, con esami del tono e dell’elasticità muscolare di 390 atleti. Il risultato è che, secondo i ricercatori, tono, elasticità e rigidità muscolare cambiano con l’invecchiamento ma l’attività fisica può ritardare gli effetti dell’invecchiamento muscolare migliorando la forma fisica delle persone anziane. Proprio partendo da questi risultati, Università di Urbino Carlo Bo e Officina dello Sport condurranno altri studi e test nel corso di EMAF sugli atleti partecipanti al progetto.

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