Il bilancio stagionale del presidente Massimo Pompei

31 Dicembre 2021

Anno costruttivo. Dobbiamo attirare grandi eventi e stare più vicini alle esigenze delle società

 

Il 2021 è stato il primo anno della presidenza di Massimo Pompei nella FIDAL regionale, in carica da otto mesi. Una stagione clamorosa per l’atletica italiana in generale, rilanciatasi in grande stile con le cinque medaglie d’oro alle olimpiadi di Tokyo. Anche l’Abruzzo ha raccolto soddisfazioni, con la positiva partecipazione olimpica della teramana Gaia Sabbatini (cresciuta nell’Atletica Gran Sasso), non entrata per un soffio nella finale dei 1500, distanza di cui è diventata campionessa europea under 23 in questa stagione. Oltre ai successi della Sabbatini, ormai atleta professionista delle Fiamme Azzurre, gli altri abruzzesi hanno raccolto nel 2021quattro titoli italiani giovanili (Ilaria Monaco campionessa nel triplo Allieve indoor e outdoor, Luigi Case nel lungo Juniores indoor, Ludovica Montanaro nel peso under 23 outdoor) arricchiti da dieci podi tricolori e dalla convocazione agli Europei under 23 di Manuel Di Primio sugli 800.

Alla luce dei traguardi agonistici stagionali degli abruzzesi, ma anche delle problematiche di vario tipo che ha dovuto affrontare, come giudica il primo anno di presidenza?    

<< E’ stato costruttivo e affascinante, utile per conoscere più a fondo l’intera macchina amministrativa. Abbiamo dovuto affrontare l’emergenza pandemica, che purtroppo non ci ha ancora abbandonato. Nonostante queste difficoltà il movimento di base ha avuto un grande impulso, dovuto sia alle grandi imprese di Tokyo che a quelle dei nostri atleti, che si sono contraddistinti a livello nazionale ed internazionale >>.

Le statistiche riportano, nel 2021, un più 36% di tesserati tra gli under 16, cioè 40.431 tesserati in più rispetto al 2020. L’Abruzzo è quasi linea con la statistica nazionale con un più 33,6 %. Come intende sfruttare il Comitato regionale questa spinta favorevole di popolarità dell’atletica sul territorio?

<< Dobbiamo cavalcare l’onda e cercare di attirare nella nostra regione il maggior numero di eventi internazionali e nazionali per dare ai nostri atleti, dirigenti e giudici, la possibilità di vivere e costruire manifestazioni che facciano crescere tutto il movimento regionale. Questo avrà una ricaduta anche sul settore turistico e di scambi interculturali che ormai mancano da troppo tempo. Inoltre siamo stati contattati da diverse amministrazioni comunali per l’adeguamento o la realizzazione di piste di atletica: ci siamo messi a disposizione insieme alle società di riferimento di questi luoghi per un contributo fattivo, evitando che si costruiscano cattedrali nel deserto, che siano opere che restino per l’intera collettività e che non rappresentino uno spreco di denaro pubblico >>.   

E’ in via di ultimazione la pista di Rivisondoli, la terza in Italia come altitudine. Quale potrebbe essere la destinazione d’uso secondo i propositi del Comitato?

<< La pista di Rivisondoli doveva essere inaugurata lo scorso 5 settembre, era tutto pronto ed era certa la presenza sia di alcuni medagliati olimpici che del presidente Federale Stefano Mei. Purtroppo alcuni intoppi tecnici non lo hanno permesso, ma siamo certi che sarà realizzata una degna inaugurazione nel 2022. Con Rivisondoli e i comuni limitrofi abbiamo un ottimo rapporto e tutti hanno la volontà di far diventare l’intera area un punto di riferimento per l’atletica italiana. Basti ricordare che le medaglie d’oro di Antonella Palmisano e Massimo Stano, ma anche di Stefano Baldini ad Atene nel 2004, sono state ottenute anche grazie a periodi di preparazione in queste località >>.   

Quali sono i progetti in cantiere nel 2022 per l’atletica regionale?

<< Intanto, dobbiamo sperare che questa pandemia ci dia un pò di tregua. Penso che dobbiamo essere bravi a far innamorare del nostro magnifico sport tutti i nuovi tesserati. Ma di questo ne sono più che certo, vista la passione e la competenza dei nostri tecnici e dirigenti. Dobbiamo portare, poi, eventi internazionali e nazionali nel nostro territorio ed essere vicino alle esigenze dei nostri club. Tre semplici punti che, sono convinto, ci aiuteranno a far crescere l’atletica nella nostra regione >>.  

 

  



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