Convegno "Inclusione giovani"

11 Maggio 2022

Molti partecipanti al convegno organizzato dall'Atletica L'Aquila, con l'intervento del presidente del CONI regionale Enzo Imbastaro

 

Tratto dal comunicato stampa di Paola Aromatario.
Venerdì 6 maggio presso la sala riunioni di Sport e Salute si è svolto il convegno organizzato dall’Atletica L’Aquila e dall’ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’oro al Merito del CONI e del CIP) Abruzzo - L’Aquila “Sport, inclusione e giovani: insieme per conquistare il futuro”. Il convegno, inserito all’interno della seconda delle quattro giornate del progetto sportivo Corrilaquila con noi, si è svolto in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila Dipartimento SCAB, corso di studio in Scienze Motorie e il Comitato Italiano Paralimpico Abruzzo, ha richiamato molti partecipanti anche per la singolarità delle tematiche trattate. Sono stati 60 in presenza, 120 dalla piattaforma di Scienze Motorie e 90 collegati in streaming. Cambiamento culturale, educazione, rispetto di sé e degli altri e soprattutto dell’ambiente, in un contesto dove lo sport sia “facilitatore” della salute e del benessere, dell’attività e della partecipazione inclusiva, sono state le tematiche principali emerse durante i lavori. Presente in sala il presidente nazionale ANSMeS Francesco Conforti, che già dal pomeriggio precedente il Convegno, ha avuto un incontro con i quattro delegati ANSMeS delle provincie e con il delegato regionale per l’Abruzzo. Moderatrice dell’incontro la giornalista Angela Ciano.

Ha aperto i lavori la Prof.ssa Maria Giulia Vinciguerra Dip. SCAB - Università degli Studi dell’Aquila, Responsabile di Ateneo per lo Sport. Il suo intervento “L’Attività motoria nella disabilità come cultura e stile di vita “, ha tenuto a precisare come la disabilità sia in tutti noi e sia per tutti noi, per cui l’adattare l’esercizio fisico alle persone, è andare incontro alle esigenze di tutti, indistintamente, perché nella sua perfezione il corpo umano è una macchina adattabile e perciò richiede flessibilità.

Il secondo intervento è stato quello della Prof.ssa Marianna Traversetti, che ha tenuto a precisare come il contributo della classificazione funzionale del funzionamento, della disabilità e della salute, sia una classificazione promossa da 191 paesi da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2001, vigente soprattutto dal punto di vista culturale, eziologico, etico. Secondo la classificazione funzionale, ogni individuo funziona se le caratteristiche personali, biologiche, caratteriali, le proprie attitudini, il proprio background, i propri interessi sono in interazione positiva con l’ambiente in cui vive. Un buon funzionamento dell’essere umano, si basa su fattori ambientali che permettono all’individuo di agire senza incontrare difficoltà, nel rimuovere tutte le barriere e nell’introdurre “i facilitatori dell’attività e della partecipazione delle persone”.

A seguire l’intervento di Giulia Fischione, Assistente Sociale e allenatrice di atletica leggera, ad illustrare ai presenti come l’Associazione sportiva e culturale ha affrontato il periodo del lockdown durante e dopo la pandemia, adattandosi velocemente alla nuova normalità. Molte manifestazioni dell’Associazione sono state rimodulate e gli spazi sono stati riconfigurati e risignificati all’interno dello “spazio campo”. Così tanti giovani e gli atleti paralimpici hanno potuto superare quelle incertezze dettate dal distanziamento sociale, dalla DAD e ritrovare la propria identità. Presso l’impianto di atletica leggera sono state riorganizzate le prime gare, i TAC, che proprio a L’Aquila hanno fatto ripartire l’atletica leggera abruzzese. Nel 2020-2021 e 2022 sono stati organizzati presso l’impianto “Isaia Di Cesare” anche i campionati regionali paralimpici FISPES e FISDIR e la Campestrina della Perdonanza giunta quest’anno alla 43^ edizione. Inoltre l’attività del Centro Estivo ha permesso di offrire un servizio alla comunità sul territorio, alle famiglie durante l’estate, con un’attività sportiva socio-psico-educativa per bambini e ragazzi della nostra città dai 5 ai 17 anni.
Mario De Benedictis, insegnante di scuola primaria. e allenatore specialista di atletica leggera, nel suo intervento ha evidenziato come l’inclusione inizi da un cambiamento culturale interno a ognuno di noi, da ciò che si può fare, dal valorizzare le risorse presenti, dalla collaborazione tra persone con ruoli diversi ma condivisi. Nel far riferimento alla sua esperienza di “maestro elementare”, non sono mancati riferimenti al suo percorso di atleta e allenatore, non solo del fratello Giovanni De Benedictis, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, ma anche di Alex Schwazer, al fianco di Sandro Donati. Ha letto la carta dei diritti del bambino nello sport, Ginevra 1992, per ricordare come lo sport sia un diritto per il bambino come il diritto di divertirsi, giocare e di non essere un campione.

 



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