Sprint e ostacoli, weekend tricolore di fuoco

23 Giugno 2022

Verso Rieti: con Jacobs gli altri campioni olimpici Tortu e Patta nei 100 (e occhio a Chituru Ali), rinuncia Desalu nei 200, Sibilio nei 400 con tutta la staffetta azzurra, Folorunso nei 400hs

 

di Nazareno Orlandi

AGGIORNATO VENERDÌ 24 GIUGNO ALLE 13.15

Pista tradizionalmente veloce, contesto ideale per risultati di qualità. Ecco gli atleti al centro della scena per lo sprint e gli ostacoli ai Campionati Italiani Assoluti di Rieti, edizione n. 112, in programma da venerdì a domenica.

100 - Sì, ci sarà. È arrivata venerdì all’ora di pranzo la decisione di Marcell Jacobs (Fiamme Oro) che giovedì si è allenato con lo “scudo aerodinamico” realizzato dall’Istituto di Scienza dello Sport del CONI nella caserma dei Carabinieri “Salvo D'Acquisto” a Tor di Quinto (Roma). Al di là della presenza del campione olimpico dei 100 e della 4x100, la sfida dei 100 metri presenta diversi altri motivi di interesse. L’oro olimpico della staffetta Filippo Tortu (Fiamme Gialle) ha trionfato una sola volta agli Assoluti, proprio sulla pista di Rieti, nel 2016, sul rettilineo che l’ha visto sfrecciare a 9.97 ventoso nel 2019. Quest’anno lo sprinter brianzolo si è concentrato soprattutto sulla distanza doppia: è notizia di giovedì che tornerà a correre sui 200 metri il 3 luglio a La Chaux-de-Fonds (Svizzera). Intanto, però, va alla ricerca di un progresso cronometrico rispetto al 10.24 di Nairobi e al 10.14 ventoso di Trieste. L’altro campione olimpico in gara è Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), 10.19 nella prima uscita stagionale di Savona e poi 10.37 e 10.31, in batteria e finale, al meeting di Grosseto. Chi sta vivendo un’impennata è Chituru Ali (Fiamme Gialle), quasi due metri d’altezza (198 centimetri), reduce dal 10.15 di sabato sera a Madrid che ha ritoccato il 10.18 di Savona: da inizio stagione ha già tolto venticinque centesimi al primato personale. E sempre in maglia Fiamme Gialle, non si può dimenticare il diciannovenne Matteo Melluzzo, il bronzo degli Europei U20 dello scorso anno, 10.32 nemmeno due settimane fa. Soltanto per le batterie, fuori gara, saranno in pista anche gli sprinter australiani Rohan Browning e Christopher Ius. A caccia della finale, tra gli altri, Antonio Moro (Delogu Nuoro), Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946), Roberto Rigali (Bergamo Stars), Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), Luca Cassano (Aeronautica), Giovanni Galbieri (Aeronautica). Attesissimi anche i 100 al femminile: il triplo 11.42 in Polonia non ha offuscato quanto fatto da Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) a Savona, con il crono di 11.19 a soli cinque centesimi dal record italiano di Manuela Levorato (11.14 a Losanna nel 2001), a conferma del boom invernale nei 60. Più o meno sullo stesso piano, per valori stagionali, le primatiste della 4x100 Vittoria Fontana (Carabinieri, 11.34 a Savona) e Irene Siragusa (Esercito, 11.35 a Kladno), più indietro, ma vietato escluderle dalla partita, le altre frazioniste Gloria Hooper (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) e Anna Bongiorni (Carabinieri). 

200 - Un fastidio al piede destro, emerso dopo il meeting di Parigi, ha suggerito lo stop precauzionale all’oro olimpico della staffetta Fausto Desalu (Fiamme Gialle): venerdì si sottoporrà a una nuova risonanza e, con decisione presa nel pomeriggio di oggi, domenica non sarà in pista per confermare il titolo sui 200 metri. Che quindi passerà di mano: in nomination c’è Diego Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno), di recente balzato a 20.61 in Texas (oltre al 10.36 dei 100 metri). Alle sue spalle regna un sostanziale equilibrio tra Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946), Andrea Federici (Atl. Biotekna), il tricolore U23 Mattia Donola (Carabinieri), lo junior Alessio Faggin (Fiamme Oro). Tra le donne, la regina d’Europa U23 Dalia Kaddari (Fiamme Oro) ha già stampato un 22.83 a Savona che ne ha ribadito le potenzialità: a Rieti si candida a tornare sotto i 23 secondi dopo le due tappe di Diamond League a Roma e Oslo che non l’hanno gratificata. Ostrava è stata invece il teatro della prima discesa di Vittoria Fontana (Carabinieri) sotto i 23 secondi (22.97) e in agguato c’è pure Irene Siragusa (Esercito) che quella soglia l’ha avvicinata di nuovo a Kladno con 23.05. In crescita Maya Bruney (Bracco Atletica), la tricolore U23 Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli) e Chiara Melon (Fiamme Azzurre).

400 - Staffetta-reunion. Chi sta meglio? Ha entusiasmato Alessandro Sibilio (Fiamme Gialle) a Nocera Inferiore, fantastico 45.08 all’esordio stagionale dopo due mesi ai box per infortunio, per diventare il secondo italiano di ogni epoca. Il partenopeo si concederà un altro 400 senza ostacoli prima di salire sull’aereo per Stoccolma dove debutterà giovedì prossimo nei 400hs, specialità che l’ha incoronato tra i primi otto alle Olimpiadi nella finale più clamorosa della storia. Tra gli altri titolari della 4x400 finalista olimpica con il record italiano dopo 35 anni, Edoardo Scotti si è espresso in 45.89 al Golden Gala, Vladimir Aceti (Fiamme Gialle) 45.97 a Ginevra, il primatista italiano Davide Re (Fiamme Gialle) 46.11 a Berna. Ma la barriera dei 46 secondi è stata violata, come non era ancora successo in precedenza, anche dal ventenne Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre) con 45.85 e da Brayan Lopez (Fiamme Azzurre) con 45.97 sempre a Ginevra. Tradotto: cinque italiani sono scesi sotto i 46 secondi in stagione, mai accaduto prima. E a Grosseto è piaciuta anche l’attitudine di Pietro Pivotto (Atl. Biotekna, 46.24 PB). Gara da non perdere. Dati alla mano, esiste una dominatrice anche nel giro di pista al femminile: è Alice Mangione (Esercito) che a sette mesi dall’operazione all’anca è tornata a luccicare con il sonoro 51.47 di Ginevra che la colloca, con margine, in vetta alle graduatorie stagionali. Precede due delle gemelle Troiani (Cus Pro Patria Milano): Virginia che ha onorato il Challenge di Firenze con il risultato più prestigioso (52.10), Alexandra che nella stessa sede ha accelerato a 52.65. Sotto i 53 secondi quest’anno sono scese anche Mariabenedicta Chigbolu (Esercito, 52.77), Anna Polinari (Carabinieri, 52.83), Raphaela Lukudo (Esercito, 52.86), Giancarla Trevisan (Bracco Atletica, 52.92) e la tricolore U23 Alessandra Bonora (Bracco Atletica, 52.94). 

110hs - 100hs - Hanno rinunciato i primatisti italiani Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) e Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro). Al maschile (110hs) si prospetta quindi un vis-a-vis tra il ventenne Lorenzo Simonelli (Esercito) che ha illuminato i Tricolori U23 di Firenze con il suo 13.59, e il più esperto Hassane Fofana (Fiamme Oro), accreditato di 13.61 nel 2022, con ambizioni concrete di podio per Francesco Ferrante (Atl. Firenze Marathon) e Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli). Al femminile, il match dei 100hs è aperto a molteplici alternative: in prima battuta la tricolore indoor dei 60hs Elisa Di Lazzaro (Carabinieri, 13.00 sabato scorso a Madrid) che però deve guardarsi dagli assalti di due atlete in rampa di lancio come Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Mettalurgica San Marco, 13.13) e Nicla Mosetti (Bracco Atletica, 13.18). Non va esclusa Giada Carmassi (Atl. Brugnera Friulintagli) e nemmeno le under 23 Giulia Guarriello (Atl. Guastalla Reggiolo) e Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni).

400hs - Due blitz sotto i 55 secondi in cinque giorni non è affare da poco: c’è riuscita Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) accoppiando il 54.84 del Golden Gala al 54.73 di Turku, a garanzia di essere tra le atlete azzurre più in forma del momento. La fidentina punta a riprendersi la maglia tricolore nel derby delle Fiamme Oro con la sorprendente Rebecca Sartori, 55.40 a Grosseto con un progresso di oltre mezzo secondo, e con Linda Olivieri. Memore del successo della scorsa edizione a Rovereto, ci si può attendere un guizzo anche da Eleonora Marchiando (Carabinieri). Tra gli uomini, un Mario Lambrughi così a fuoco non lo si vedeva da anni: il brianzolo della Riccardi Milano ha sfiorato i 49 secondi a Savona (49.03) nel confronto con il ritrovato José Bencosme (Avis Barletta, 49.29) e poi ha preso spesso la valigia per misurarsi senza timori a livello internazionale: quattro volte all’estero in dodici giorni tra Bydgoszcz, Hengelo, Sollentuna e Turku. La novità dell’anno si chiama Giacomo Bertoncelli (Atl. Insieme Verona), 50.20 a Ginevra, due secondi e mezzo in meno rispetto al settembre scorso.

DIRETTA TV RAISPORT+HD: ECCO GLI ORARI
Due ore in diretta tv per le gare del sabato, tre ore per la domenica. I Campionati Italiani Assoluti di Rieti (24-26 giugno) saranno trasmessi in diretta su RaiSport+HD nelle fasce orarie delle 19.10-21.10 per il sabato e 18.10-21.10 per la domenica, e in streaming su RaiPlay negli stessi orari. Le altre gare della rassegna tricolore, che andrà in scena allo stadio Guidobaldi nel weekend, saranno trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma www.atletica.tv sabato dalle 14.30 e domenica dalle 10.30.

PROGRAMMA ORARIO AGGIORNATO
È online il programma orario aggiornato (in data odierna, giovedì 23 giugno) dei Campionati Italiani Assoluti di Rieti. Si può consultare nella pagina evento del sito federale insieme al dispositivo organizzativo e al dispositivo tecnico con tutte le info utili.

BIGLIETTI IN VENDITA: BOTTEGHINO AL GUIDOBALDI - I biglietti giornalieri per assistere ai Campionati Italiani Assoluti (sabato 25 e domenica 26 giugno) potranno essere acquistati nel botteghino predisposto a Rieti in piazzale Leoni, di fronte allo stadio Guidobaldi. Questi gli orari di apertura nelle giornate dell’evento: venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 12 alle 20.30, domenica dalle 9 alle 20.30. I prezzi: tribuna Velino (posto numerato) 20 euro, tribuna Terminillo (posto unico) 10 euro. Prosegue anche la vendita online su TicketOne. Soltanto online, e nei punti vendita TicketOne, è possibile acquistare i biglietti per entrambe le sessioni del sabato e della domenica: tribuna Velino 30 euro, tribuna Terminillo 15 euro (più diritti di prevendita).

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